Scheda di degustazione
Compilatela con il bicchiere in mano: ciò che vedete, sentite e gustate. Le vostre schede restano nel vostro browser; non viene inviato nulla.
Il vostro quaderno
Queste schede sono salvate solo in questo browser.
L’occhio, il naso, la bocca
All’occhio, si osservano il colore, la sua tonalità e la sua intensità, e la limpidezza. Al naso, si sente il vino prima senza agitarlo, poi dopo averlo fatto roteare nel bicchiere: gli aromi si aprono. In bocca, si notano l’attacco, l’acidità, i tannini per un rosso, l’equilibrio e la persistenza, cioè il tempo durante il quale il gusto permane.
Le condizioni giuste
Un calice a tulipano, riempito per un terzo; una stanza senza odori forti; un vino servito alla sua temperatura. Tra un vino e l’altro, un po’ d’acqua e pane neutro. Per una degustazione in compagnia, servite dal più leggero al più potente.
Perché tenere un taccuino
Scrivere ciò che si percepisce obbliga a sentire e ad assaggiare meglio. Scheda dopo scheda, si riconosce ciò che si ama, e si ritrova facilmente il nome di una bottiglia apprezzata.
Le vostre domande
Domande frequenti
Le mie schede vengono inviate alla tenuta?
No. Restano nel vostro browser, sul vostro dispositivo. Nulla viene inviato, e potete stamparle.
Quali aromi si trovano in una Négrette?
Innanzitutto la violetta, poi i frutti rossi e note speziate. È un vino poco tannico, dal colore intenso.
Bisogna sputare il vino durante una degustazione?
È consuetudine quando si assaggiano più vini: così si conserva intatta la percezione fino all’ultimo. Basta una sputacchiera, o un semplice secchiello.
Per saperne di più
- Organizzare una degustazione I vostri invitati, i vostri vini: l’ordine di servizio, le bottiglie da prevedere e la lista da spuntare.
- Glossario del vignaiolo Boulbène, colatura, chiarifica, affinamento: le parole della vigna e della cantina, spiegate in modo semplice.
- Servire il vino La giusta temperatura per ciascuno dei nostri vini e qualche gesto semplice.