Un vitigno del Sud-Ovest
Il Tannat: origine, gusto, denominazioni e il nostro rosso bio
Un vitigno ricco di tannini, da Madiran all’Uruguay.
Che cos’è il tannat?
Il tannat è un vitigno a bacca nera del Sud-Ovest della Francia, probabilmente originario del Béarn, il cui nome verrebbe dall’occitano «tan», il tannino. Dà vini molto scuri, ricchi di tannini e di acidità marcata. È il vitigno principale di Madiran, dove deve essere maggioritario in ogni vino; si trova anche a Saint-Mont, Irouléguy, Tursan, nel Brulhois e a Cahors. Portato in Uruguay nel 1870, vi è diventato il vitigno simbolo del paese. Non fa parte dei vitigni dell’AOC Fronton: al Château Saint Louis entra in La Tour, un rosso bio IGP Comté Tolosan.
Carta d’identità
Da dove viene il tannat?
- Colore
- Uva nera, dalla buccia viola quasi blu-nera.
- Origine
- Probabilmente il Béarn, ai piedi dei Pirenei.
- Prima menzione
- 1783-1784, annotato dall’intendente Dupré de Saint-Maur come «coltivato di recente».
- Il nome
- Dall’occitano «tanat», da «tan», tannino.
- I suoi tannini
- Concentrati soprattutto nei vinaccioli, più che nella buccia.
- Altro nome
- In Uruguay è chiamato anche «Harriague», dal nome di chi lo vi piantò.
Fonte: voce Tannat di Wikipedia.
Nel bicchiere
Che sapore ha il tannat?
Da solo e giovane, il tannat è potente: un colore quasi nero, tannini serrati, un’acidità che lo sostiene. Per questo affina a lungo, spesso in botte, o si assembla con vitigni più morbidi, come il cabernet franc a Madiran o la négrette da noi. Con il tempo i suoi tannini si fondono e il vino acquista profondità.
Giovane
- colore quasi nero
- tannini serrati
- acidità marcata
Assemblato o affinato
- tannini fusi
- più morbidezza
- attitudine all’invecchiamento
Dove cresce
Da Madiran all’Uruguay
- Madiran
- La sua denominazione di punta, riservata ai rossi: il tannat vi è il vitigno principale e maggioritario in ogni vino, con cabernet franc, cabernet sauvignon e fer come complemento.
- Il resto del Sud-Ovest
- Saint-Mont, Irouléguy nei Paesi Baschi, Tursan, il Brulhois e Cahors, dove completa il malbec.
- L’Uruguay
- Portato dai Paesi Baschi nel 1870 da Pascual Harriague, è diventato il vitigno simbolo del paese.
- Fronton
- Assente dal disciplinare dell’AOC: i vini di tannat della zona sono venduti come IGP Comté Tolosan.
Fonti: disciplinari delle DOP Madiran e Fronton; voce Tannat di Wikipedia.
Al Château Saint Louis
La Tour: il tannat con la négrette
Al Château Saint Louis il tannat non si beve da solo: entra in La Tour, in assemblaggio con négrette e syrah. La négrette porta il frutto e la violetta, il tannat la struttura. Ogni vitigno è vinificato separatamente; il 10 % del vino affina da sei a dodici mesi in botte di rovere, il resto in vasca.
Poiché il tannat non fa parte dei vitigni dell’AOC Fronton, La Tour è venduta come IGP Comté Tolosan. Come tutte quelle della tenuta, le vigne sono condotte in agricoltura biologica certificata dal 2005, sulla boulbène.
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Assaggiare il nostro tannat
Certificato bio e venduto direttamente, senza intermediari tra la cantina e la vostra tavola.
A tavola
Con cosa servire un tannat?
- petto e confit d’anatra
- carni rosse alla griglia e stufati
- formaggi di pecora dei Pirenei
Le vostre domande
Domande frequenti
Il tannat è un vino tannico?
Sì, è anzi l’origine probabile del suo nome, dall’occitano «tan», tannino. I suoi vini sono molto colorati, tannici e di acidità marcata; affinamento e assemblaggio li ammorbidiscono.
Da dove viene il tannat?
Dal Sud-Ovest della Francia, probabilmente dal Béarn. La prima menzione scritta risale al 1783-1784.
Dove si trova il tannat in Francia?
Soprattutto a Madiran, dove è il vitigno principale, e anche a Saint-Mont, Irouléguy, Tursan, nel Brulhois e a Cahors.
Perché il tannat è associato all’Uruguay?
Pascual Harriague ve lo portò dai Paesi Baschi nel 1870, e divenne il vitigno simbolo del paese, dove è chiamato anche «Harriague».
Il tannat è ammesso nel vino di Fronton?
No, non fa parte dei vitigni dell’AOC Fronton. I vini che lo contengono, come La Tour del Château Saint Louis, sono venduti come IGP Comté Tolosan.
Con cosa servire un tannat?
Con la cucina del Sud-Ovest: petto e confit d’anatra, carni rosse alla griglia, stufati, formaggi di pecora dei Pirenei.
Per saperne di più
- Il vino di FrontonLa denominazione, i vitigni, le regole e i vini rossi e rosati.
- La négretteIl vitigno di Fronton, la sua storia e la mappa dei venti comuni della denominazione.
- Lo chardonnay, secco o amabile?Il vitigno bianco nato in Borgogna: le menzioni dello zucchero, il gusto secondo clima e botte, le regioni.
- Visitare la tenutaVisita e degustazione al Château Saint Louis, su appuntamento dal lunedì al sabato.
Fonti
- Il tannat su Wikipedia Wikipédia
- Disciplinare dell’AOC Madiran INAO
- Disciplinare della AOC Fronton INAO

