Il vitigno bianco
Lo Chardonnay: secco o amabile, il suo gusto, le sue regioni e il nostro chardonnay bio di Fronton
Nato in Borgogna, piantato in tutto il mondo: un solo vitigno, vini molto diversi.
Lo chardonnay è secco o amabile?
Lo chardonnay è un vitigno, non uno stile di vino: a seconda della vinificazione dà un bianco secco, un vino amabile o uno spumante, come lo champagne blanc de blancs. Il più delle volte è vinificato in bianco secco. È l’etichetta a decidere: la menzione «secco» indica al massimo 4 grammi di zucchero per litro (9 grammi se l’acidità è elevata), «amabile» fino a 45 grammi. Uno chardonnay secco può però sembrare rotondo, quasi dolce: è l’effetto dell’affinamento in botte di rovere e della fermentazione malolattica, che danno morbidezza e note di burro, nocciola o brioche, non zucchero.
Al Château Saint Louis, tenuta biologica di 35 ettari a Labastide-Saint-Pierre, tra Tolosa e Montauban, il nostro chardonnay è un vino bianco secco, senza zucchero residuo percepibile: il 60 % dell’assemblaggio affina nove mesi in botti di rovere francese, il resto in vasche di cemento, per conservare la freschezza del terroir.
- 54.993 hadi chardonnay in Francia nel 2018
- 7.325 hanel 1958: sette volte meno
- 211.000 hanel mondo, secondo l’OIV (2015)
- 4 g/ldi zucchero al massimo per un vino secco
Leggere l’etichetta
Secco, abboccato, amabile, dolce: cosa dicono le menzioni
Per un vino fermo, bianco o no, queste parole hanno una definizione legale basata sullo zucchero residuo. Vale per lo chardonnay come per tutti i vitigni.
| Menzione | Zucchero residuo | Cosa si percepisce |
|---|---|---|
| Secco | al massimo 4 g/l, o 9 g/l se l’acidità totale non è inferiore di oltre 2 g/l allo zucchero | nessuna dolcezza |
| Abboccato | fino a 12 g/l, o 18 g/l se l’acidità totale non è inferiore di oltre 10 g/l allo zucchero | una punta di dolcezza |
| Amabile | oltre, fino a 45 g/l | una dolcezza netta |
| Dolce | almeno 45 g/l | un vino da dessert |
Fonte: regolamento delegato (UE) 2019/33, allegato III, parte B.
Carta d’identità
Da dove viene lo chardonnay?
Lo chardonnay è originario della Borgogna. Le analisi genetiche ne fanno un incrocio naturale tra il pinot e il gouais blanc, un vecchio vitigno oggi quasi scomparso. Da lì è arrivato in Champagne, nel Giura, in Linguadoca e nel Sud-Ovest, poi in tutti i vigneti del mondo.
- Colore
- Uva bianca.
- Origine
- La Borgogna.
- Genitori
- Pinot e gouais blanc, secondo le analisi genetiche pubblicate.
- Altro nome
- Nessun sinonimo ufficialmente riconosciuto in Francia né nell’Unione europea.
- In Francia
- 7.325 ettari nel 1958, 54.993 nel 2018.
- Nel mondo
- Circa 211.000 ettari nel 2015, secondo l’OIV.
Fonti: scheda Chardonnay di Plantgrape, catalogo delle varietà di vite in Francia; OIV, Focus 2017.
Nel bicchiere
Che sapore ha lo chardonnay?
Poco aromatico di per sé, lo chardonnay riflette fedelmente il suo clima e la mano del vignaiolo. In clima fresco resta vivace, su agrumi, mela verde e un’impressione minerale; in clima caldo guadagna rotondità, su pesca, pera matura e frutti esotici. La botte aggiunge vaniglia, pane tostato e nocciola; la fermentazione malolattica, burro e brioche.
Clima fresco
- limone
- mela verde
- note minerali
Clima caldo
- pesca
- pera matura
- ananas
Affinamento
- burro
- brioche
- nocciola
- vaniglia
Dove cresce
Le grandi regioni dello chardonnay
- Borgogna
- La sua culla: Chablis a nord, teso e minerale; la Côte de Beaune e il Mâconnais, più ampi.
- Champagne
- Uno dei tre grandi vitigni della denominazione; il blanc de blancs nasce da uve bianche, il più delle volte dal solo chardonnay.
- Giura, Linguadoca, Sud-Ovest
- Espressioni più riservate, tra cui l’IGP Comté Tolosan, intorno a Tolosa, dove cresce il nostro.
- Il resto del mondo
- California, Australia, Cile, Sudafrica, Nuova Zelanda, Italia: spesso più solari, su frutto maturo e legno.
Al Château Saint Louis
Il nostro chardonnay bio, tra botte e vasca
Le nostre vigne di chardonnay hanno in media 25 anni e crescono sulla boulbène, una sabbia limosa posata su uno strato argilloso, condotte in agricoltura biologica certificata. Il vino è venduto come IGP Comté Tolosan.
La vendemmia passa nella pressa pneumatica, decanta a 6 °C e fermenta a bassa temperatura. Il 60 % dell’assemblaggio affina nove mesi in botti di rovere francese, per la morbidezza e la nocciola; il resto in vasche di cemento, per la freschezza. Al naso pera, cotogna e nocciola fresca; in bocca rotondità e un finale speziato.
Le annate precedenti hanno ottenuto una medaglia d’oro al Concours International de Lyon 2022 e una stella nella Guide Hachette des Vins 2022 e 2013.
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Assaggiare il nostro chardonnay
Certificato bio e venduto direttamente, senza intermediari tra la cantina e la vostra tavola.
A tavola
Con cosa servire uno chardonnay?
- pesce alla griglia o al beurre blanc, frutti di mare
- pollame alla crema, risotto ai funghi
- formaggi di capra e formaggi a pasta pressata
- per il nostro: spiedini di rana pescatrice al lardo affumicato, crépinettes d’agnello al crottin de Chavignol
Servitelo fresco, tra 10 e 12 °C: più freddo perde i suoi aromi.
Trovate il vino per il vostro piattoLe vostre domande
Domande frequenti
Lo chardonnay è un vino secco?
Il più delle volte sì. Lo chardonnay è un vitigno ed è vinificato soprattutto in bianco secco: al massimo 4 grammi di zucchero per litro, o 9 grammi se l’acidità è elevata. Esistono anche chardonnay amabili e spumanti; lo dice la menzione in etichetta.
Perché alcuni chardonnay sembrano dolci?
Perché l’affinamento in botte di rovere e la fermentazione malolattica arrotondano il vino e gli danno note di burro, vaniglia o brioche. Questa rotondità si confonde con la dolcezza, mentre il vino resta secco.
Da dove viene lo chardonnay?
Dalla Borgogna. Le analisi genetiche ne fanno un incrocio tra il pinot e il gouais blanc. La Francia ne contava 54.993 ettari nel 2018, contro 7.325 nel 1958.
Lo champagne contiene chardonnay?
Sì, è uno dei grandi vitigni della Champagne. Uno champagne blanc de blancs nasce da uve bianche, il più delle volte dal solo chardonnay.
A che temperatura servire uno chardonnay?
Fresco, tra 10 e 12 °C. Troppo freddo perde i suoi aromi; troppo caldo sembra pesante.
Lo chardonnay del Château Saint Louis è secco?
Sì. Il nostro chardonnay bio, IGP Comté Tolosan, è un vino bianco secco senza zucchero residuo percepibile. Il 60 % dell’assemblaggio affina nove mesi in botti di rovere francese e il resto in vasche di cemento: la rotondità del legno, la freschezza del terroir di boulbène.
Per saperne di più
- Il vino di FrontonLa denominazione, i vitigni, le regole e i vini rossi e rosati.
- La négretteIl vitigno di Fronton, la sua storia e la mappa dei venti comuni della denominazione.
- Il tannatIl vitigno tannico del Sud-Ovest, da Madiran all’Uruguay.
- Visitare la tenutaVisita e degustazione al Château Saint Louis, su appuntamento dal lunedì al sabato.
Fonti
- Scheda del vitigno Chardonnay Plantgrape
- Distribuzione dei vitigni nel mondo OIV, 2017
- Regolamento delegato (UE) 2019/33, allegato III EUR-Lex
- Lo chardonnay su Wikipedia Wikipédia

