Tenuta biologica dal 2005 AOP Fronton

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Un vitigno del Sud-Ovest

Il Tannat: origine, gusto, denominazioni e il nostro rosso bio

Un vitigno ricco di tannini, da Madiran all’Uruguay.

Che cos’è il tannat? Il nostro tannat

Château Saint Louis, AOP Fronton, IGP Comté Tolosan. Vignaiolo indipendente, agricoltura biologica.

Che cos’è il tannat?

Il tannat è un vitigno a bacca nera del Sud-Ovest della Francia, probabilmente originario del Béarn, il cui nome verrebbe dall’occitano «tan», il tannino. Dà vini molto scuri, ricchi di tannini e di acidità marcata. È il vitigno principale di Madiran, dove deve essere maggioritario in ogni vino; si trova anche a Saint-Mont, Irouléguy, Tursan, nel Brulhois e a Cahors. Portato in Uruguay nel 1870, vi è diventato il vitigno simbolo del paese. Non fa parte dei vitigni dell’AOC Fronton: al Château Saint Louis entra in La Tour, un rosso bio IGP Comté Tolosan.

Carta d’identità

Da dove viene il tannat?

Colore
Uva nera, dalla buccia viola quasi blu-nera.
Origine
Probabilmente il Béarn, ai piedi dei Pirenei.
Prima menzione
1783-1784, annotato dall’intendente Dupré de Saint-Maur come «coltivato di recente».
Il nome
Dall’occitano «tanat», da «tan», tannino.
I suoi tannini
Concentrati soprattutto nei vinaccioli, più che nella buccia.
Altro nome
In Uruguay è chiamato anche «Harriague», dal nome di chi lo vi piantò.

Fonte: voce Tannat di Wikipedia.

Nel bicchiere

Che sapore ha il tannat?

Da solo e giovane, il tannat è potente: un colore quasi nero, tannini serrati, un’acidità che lo sostiene. Per questo affina a lungo, spesso in botte, o si assembla con vitigni più morbidi, come il cabernet franc a Madiran o la négrette da noi. Con il tempo i suoi tannini si fondono e il vino acquista profondità.

Giovane

  • colore quasi nero
  • tannini serrati
  • acidità marcata

Assemblato o affinato

  • tannini fusi
  • più morbidezza
  • attitudine all’invecchiamento

Dove cresce

Da Madiran all’Uruguay

Madiran
La sua denominazione di punta, riservata ai rossi: il tannat vi è il vitigno principale e maggioritario in ogni vino, con cabernet franc, cabernet sauvignon e fer come complemento.
Il resto del Sud-Ovest
Saint-Mont, Irouléguy nei Paesi Baschi, Tursan, il Brulhois e Cahors, dove completa il malbec.
L’Uruguay
Portato dai Paesi Baschi nel 1870 da Pascual Harriague, è diventato il vitigno simbolo del paese.
Fronton
Assente dal disciplinare dell’AOC: i vini di tannat della zona sono venduti come IGP Comté Tolosan.

Fonti: disciplinari delle DOP Madiran e Fronton; voce Tannat di Wikipedia.

Un grappolo d’uva nera tagliato con le forbici durante la vendemmia

Al Château Saint Louis

La Tour: il tannat con la négrette

Al Château Saint Louis il tannat non si beve da solo: entra in La Tour, in assemblaggio con négrette e syrah. La négrette porta il frutto e la violetta, il tannat la struttura. Ogni vitigno è vinificato separatamente; il 10 % del vino affina da sei a dodici mesi in botte di rovere, il resto in vasca.

Poiché il tannat non fa parte dei vitigni dell’AOC Fronton, La Tour è venduta come IGP Comté Tolosan. Come tutte quelle della tenuta, le vigne sono condotte in agricoltura biologica certificata dal 2005, sulla boulbène.

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Il negozio della tenuta

Assaggiare il nostro tannat

Certificato bio e venduto direttamente, senza intermediari tra la cantina e la vostra tavola.

A tavola

Con cosa servire un tannat?

  • petto e confit d’anatra
  • carni rosse alla griglia e stufati
  • formaggi di pecora dei Pirenei
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Le vostre domande

Domande frequenti

Il tannat è un vino tannico?

Sì, è anzi l’origine probabile del suo nome, dall’occitano «tan», tannino. I suoi vini sono molto colorati, tannici e di acidità marcata; affinamento e assemblaggio li ammorbidiscono.

Da dove viene il tannat?

Dal Sud-Ovest della Francia, probabilmente dal Béarn. La prima menzione scritta risale al 1783-1784.

Dove si trova il tannat in Francia?

Soprattutto a Madiran, dove è il vitigno principale, e anche a Saint-Mont, Irouléguy, Tursan, nel Brulhois e a Cahors.

Perché il tannat è associato all’Uruguay?

Pascual Harriague ve lo portò dai Paesi Baschi nel 1870, e divenne il vitigno simbolo del paese, dove è chiamato anche «Harriague».

Il tannat è ammesso nel vino di Fronton?

No, non fa parte dei vitigni dell’AOC Fronton. I vini che lo contengono, come La Tour del Château Saint Louis, sono venduti come IGP Comté Tolosan.

Con cosa servire un tannat?

Con la cucina del Sud-Ovest: petto e confit d’anatra, carni rosse alla griglia, stufati, formaggi di pecora dei Pirenei.